Curricolo di istituto

Curricolo di Istituto IN 2025

Il nuovo Curriculo Verticale per Competenze di istituto, basato sulle Nuove Indicazioni Nazionali D.M. 221 del 9 dicembre 2025

Descrizione

Il nuovo Curricolo Verticale

Con quali competenze, quali capacità, quale bagaglio umano e culturale un alunno lascia la nostra scuola dopo il percorso che va dall'infanzia alla secondaria di primo grado? È a questa domanda che il nuovo Curricolo Verticale dell'Istituto Comprensivo di Verdellino-Zingonia intende rispondere, disegnando un percorso educativo unitario e coerente che accompagna ogni bambino e ogni ragazzo lungo l'intero arco della sua crescita scolastica.

Non si tratta di un semplice adeguamento burocratico, ma di un lavoro di ripensamento profondo, condotto collegialmente da un apposito Gruppo di Lavoro in piena coerenza con le Indicazioni Nazionali 2025 del Ministero dell'Istruzione e del Merito e con la Raccomandazione del Consiglio dell'Unione Europea del 22 maggio 2018 sulle competenze chiave per l'apprendimento permanente.

Al centro, la persona

La scelta più significativa compiuta dal Gruppo di Lavoro è stata quella di mantenere il curricolo saldamente ancorato alle competenze trasversali: quelle capacità, sapersi esprimere, ragionare, collaborare, orientarsi nel mondo, che ogni disciplina, a suo modo, contribuisce a costruire. Le materie scolastiche, insomma, non restano compartimenti separati, ma diventano tessere di un unico mosaico educativo, orientato allo sviluppo integrale della persona.

Le 8 Competenze Chiave di derivazione europea

Il curricolo si articola attorno a otto competenze chiave: la competenza alfabetica funzionale, quella multilinguistica, la competenza matematica e in scienze, tecnologie e ingegneria (STEM), la competenza digitale, quella personale, sociale e di imparare a imparare, la competenza in materia di cittadinanza, quella imprenditoriale e la competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali.

Un filo che attraversa tutte le discipline

L'aspetto più originale e coraggioso del lavoro svolto è la scelta di associare e declinare ciascuna competenza trasversale in ogni singola disciplina e, nella scuola dell'infanzia, all'interno di ciascun campo di esperienza. Questa decisione strategica assicura che la scuola dell'infanzia non risulti un segmento a sé stante e scollegato, ma dialoghi sin da subito con l'orizzonte delle otto competenze chiave che accompagneranno il bambino lungo tutto il primo ciclo d'istruzione.
La competenza alfabetica funzionale, per fare un esempio, non appartiene solo all'italiano, ma trova spazio, con obiettivi e traguardi propri, anche in storia, matematica, scienze, tecnologia, arte e immagine, musica, educazione motoria, inglese e geografia, così come trova una sua prima e più informale espressione nel campo di esperienza "i discorsi e le parole". Allo stesso modo, la competenza digitale attraversa le attese disciplinari di matematica, informatica, tecnologia, italiano, inglese, scienze e musica, trovando al contempo un corrispettivo appropriato all'età nei campi "immagini, suoni e colori" e "la conoscenza del mondo". La competenza in materia di cittadinanza, infine, si riflette in storia, geografia, scienze, educazione fisica, arte, italiano e nelle lingue straniere, radicandosi precocemente nel campo "il sé e l'altro".

Ne nasce una fitta rete di connessioni tra i saperi disciplinari, i campi di esperienza e le competenze trasversali che supera la logica dei compartimenti stagni. Questo impianto restituisce all'insegnamento la sua dimensione più autentica: ogni disciplina e ogni campo di esperienza dimostra di non essere mai fine a se stesso, ma di partecipare a un progetto educativo più ampio e condiviso, che accompagna gli alunni dai tre anni fino al termine del primo ciclo.

Da progetto a realtà

Dopo la costruzione di questa impalcatura comune e condivisa , il lavoro è proseguito concretamente nei tre ordini di scuola con la stesura dei nuovi documenti di programmazione didattica, necessari per adeguare l'azione quotidiana delle sezioni e delle classi alle Indicazioni Nazionali.
Questa progressione ha visto nella scuola dell'infanzia il suo punto di avvio naturale : qui le docenti hanno lavorato per campi di esperienza, articolando obiettivi operativi differenziati per le fasce d'età di tre, quattro e cinque anni, in modo da salvaguardare la natura squisitamente esperienziale, ludica e globale dell'apprendimento tipica di questo segmento. Nella scuola primaria e nella secondaria di primo grado, invece, i docenti hanno lavorato per ambiti disciplinari con l'obiettivo di elaborare le programmazioni generali, organizzando in funzione delle competenze attese gli obiettivi specifici di apprendimento e i contenuti per ciascuna disciplina e per ciascun anno scolastico.
L'obiettivo ambizioso che il Collegio dei Docenti si era posto per il corrente anno scolastico, ovvero aggiornare il curricolo per competenze e definire le programmazioni didattiche per l'intera scuola dell'infanzia e per il primo anno della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, è stato pienamente raggiunto attraverso una progressione di lavoro chiara e sostenibile.

Uno strumento vivo, non un documento da archiviare

Il nuovo Curricolo Verticale dell'IC Verdellino-Zingonia non è un documento normativo da archiviare o da lasciare chiuso in un cassetto: è uno strumento vivo di lavoro collegiale, pensato per guidare la comunità verso una didattica più consapevole, coerente e orientata alla persona, fin dai primi passi all'infanzia.

Il nuovo impianto sollecita naturalmente il Collegio a ripensare le pratiche didattiche in profondità. Ciò avverrà sia attraverso un ricorso più ampio alle unità di apprendimento interdisciplinari - e, nella scuola dell'infanzia, a progettazioni che intreccino più campi di esperienza intorno a un medesimo sfondo integratore per affrontare problemi reali - sia mediante lo sviluppo sistematico di modalità di valutazione formativa condivise. Tali modalità affiancheranno la tradizionale valutazione sommativa per valorizzare la valutazione come strumento di crescita e non solo di misurazione, in perfetta coerenza con l'impostazione osservativa e narrativa già propria della scuola dell'infanzia.

Il lavoro è avviato e la direzione è tracciata : si apre ora la fase in cui la progettazione condivisa diventa programmazione concreta e la visione comune si traduce in azione educativa quotidiana , per una scuola che pensa, progetta e cresce insieme, accompagnando ogni alunno verso il successo formativo e il pieno sviluppo delle proprie potenzialità.

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Ulteriori informazioni

Il documento contiene, oltre al curricolo verticale per competenze, le declinazioni delle progettazioni didattiche dei tre ordini di scuola.

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